La mappa del voto al Comune di Napoli

“Il sindaco del Lungomare”. A Luigi De Magistris, primo cittadino di Napoli dal 2011, da anni viene rivolta questa accusa: interessarsi solo a una parte della città, quella del litorale liberato dalle auto, dei quartieri bene, dei grandi eventi e dell’immagine di una città turistica, senza rifiuti e criminalità. La mappa del voto, realizzata con i dati aperti del portale delle elezioni del Comune di Napoli evidenzia quali sono stati i quartieri in cui DeMa è andato forte e in quali ha mostrato più difficoltà.
Il sindaco uscente, che arriva al ballottaggio con il 42,82% contro il 24% dello sfidante Gianni Lettieri, ha vinto la sfida contro i tradizionali schieramenti di centrodestra e centrosinistra in quasi tutte le dieci municipalità. Solo a Secondigliano-Miano-San Pietro a Patierno, ha ottenuto meno voti del suo sfidante Lettieri: 29,57% contro 31,21%.

Il punto di forza dell’ex magistrato ed ex europarlamentare di Italia dei Valori è stato il Vomero, dove ha conquistato il 58% dei consensi, costringendo i due principali avversari a un magro 15%.

 

Il risultato di Luigi De Magistris quartiere per quartiere

Nelle altre municipalità il leader della coalizione arancione non ha mai superato la metà dei voti, ma si è avvicinato al traguardo della vittoria al primo turno nei quartieri popolari di Mercato-Pendino e di Stella-San Carlo Arena, dove ha raccolto circa il 48%. Per DeMa la mappa si colora di rosso acceso anche a Bagnoli, terreno di battaglia con il premier Matteo Renzi, dove raccoglie il 44,76%, doppiando la candidata del Pd ferma al 21,39%. Un dato importante per il secondo turno: rispetto al primo turno del 2011 De Magistris ha raddoppiato i voti ottenuti nel feudo rosso di Barra-Ponticelli-San Giovanni, passando dal 17,83 al 35,13%.

Il risultato di Gianni Lettieri quartiere per quartiere

Gianni Lettieri si è difeso nella prima municipalità di Chiaia, Posillipo, San Ferdinando, dove ha ottenuto il suo secondo miglior risultato dopo Secondigliano con il 31,13%. L’imprenditore è crollato al Vomero, superando di poco il 15%. E’ arrivato terzo nella corsa a Palazzo San Giacomo sia a Barra-Ponticelli sia a Bagnoli, quartieri di sinistra dove nel 2011 aveva raccolto oltre il 32%.

 

Il risultato di Valeria Valente quartiere per quartiere


Il centrosinistra di Valeria Valente, che nel complesso ha ottenuto il 21,13%, ha superato il 30% solo nella municipalità di Barra-San Giovanni-Ponticelli, un ex feudo rosso oggi diventato arancione, il colore della rivoluzione di De Magistris. A Napoli Est la deputata con il 31,69% ha fatto anche peggio del suo predecessore Mario Morcone, che cinque anni fa raggiunse il 32% in quel quartiere.

I dati geografici per la realizzazione delle mappe sono rilasciati in open data dal Comune di Napoli, aggiornati al 13 maggio 2015 e scaricabili qui.
Gli open data elettorali sono rilasciati qui.

OpenData Day a Napoli: cittadini e Pa per i dati aperti

 

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Open Data Day 2016: la Campania c’è. Il 5 marzo, in contemporanea con l’International Open Data Hackathon, anche a Napoli si terrà una giornata interamente dedicata ai dati aperti. L’evento è promosso dalle associazioni onData e Mappina – Mappa Alternativa delle Città e dal gruppo Open Data Campania, nato con l’obiettivo di creare e diffondere la cultura degli Open Data, innovando le relazioni tra cittadini, amministrazioni e imprese. E’ organizzato con il supporto del gruppo Open Data Sicilia, del progetto A Scuola di Open Coesione e in collaborazione con Regione Campania, Comune di Napoli e Università degli Studi di Napoli Federico II. L’appuntamento è al Pan – Palazzo delle Arti di Napoli, (via dei Mille, 60) dove dalle 9 alle 18 si confronteranno attivisti, giornalisti, informatici e rappresentanti della Pubblica amministrazione.

La giornata sarà articolata in due parti. Una prima, con la partecipazione di esperti, giornalisti ed esponenti di pubbliche amministrazioni,  che introduce gli open data e il loro ruolo nell’innovazione economica, sociale e culturale.

Il programma. Ore 9.00 – Sala Pan, piano terra. Introdurrà Ilaria Vitellio (onData – Mappina). Sono previsti interventi di Valeria Fascione –  Assessore con delega alle Startup, Innovazione e Internazionalizzazione della Regione Campania; Mario Calabrese, Assessore alla Mobilità del Comune di Napoli; Giorgio Ventre, Direttore del Dipartimento di Ingegneria elettrica e delle Tecnologie dell’Informazione, Università degli Studi di Napoli Federico II, Vito Merola (Regione Campania), Francesca de Chiara, Fondazione Bruno Kessler; Stefano Esposito, InSymbio (e Odine), Gaetano Cafiero di Keylon, Chiara Ciociola  – A Scuola di OpenCoesione.

La seconda parte inizierà alle 12 con l’avvio dei Data Labs, laboratori di uso e riuso di open data. I partecipanti dovranno essere muniti del proprio Pc e potranno iscriversi all’evento tramite Eventbrite (https://www.eventbrite.it/e/biglietti-opendata-day-napoli-21765583446). Lavoreranno a tre tracce:

  1. La Napoli di Open Street Map

Il laboratorio esaminerà i geodati di Napoli presenti su OSM e lavorerà su una loro ripulitura con una eventuale gita nei dintorni del Pan a raccogliere dati sul campo. Coordina Marco Montanari (onData – Mappina);

  1. Per un possibile portale della Regione Campania

Il laboratorio è volto a creare un elenco di dataset, di maggior interesse per la collettività, a partire dai dati disponibili sui vari portali della Regione Campania e realizzare un portale – o non-portale – Open Data regionale sulla scia del NON-Portale della Regione Siciliana http://nonportale.opendatasicilia.it/Coordina Marco Alfano (Open Data Sicilia)

  1. Turismo e Data Journalism

Il laboratorio a partire dai dati dello Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) del Comune di Napoli elaborerà infografiche sui dati relativi alle autorizzazioni rilasciate per l’esercizio di attività ricettive a Napoli (Affittacamere, Case e Appartamenti per Vacanze, Case per Ferie, etc.).  Coordina Gianluca De Martino (onData)

L’evento si chiuderà con la presentazione dei risultati dei laboratori. 

Su Facebook è attivo un gruppo Open Data Campania, mentre l’hashtag per la discussione su Twitter è #ODD16Camp.